L come “Le cose che esistono.” (o S come Salvatore Azzarello)

le-cose-che-esistonoLa Sicilia, quest’isola antica ed eterna, che a raccontarla non si finisce mai, che cambia e rimane sempre la stessa, che brucia sotto il sole rovente e accoglie come le braccia di una madre. La Sicilia, questo posto da dove si va via, e non la si trova più da nessuna parte. Questo posto, dove si vuol tornare, ma poi il dolore si trasforma in altro, i ricordi confondono, il tempo si prende le cose. Continua a leggere

Annunci

B come “Bambini nel tempo.” (o R come Ricardo Menéndez Salmón)

bambini-nel-tempoL’impossibile sopravvivenza di una coppia alla morte del figlio; tutto ciò che ne rimane, la casa che è una giungla infestata di belve feroci, i silenzi che allontanano sempre di più, un simulacro di vita, fatta di giorni che si susseguono identici; e poi la rottura, che arriva vestita a festa, elegante e bella, e che lascia dietro di sé le macerie del crollo, la prima notte triste, che è la più lunga delle notti tristi ancora da vivere. Continua a leggere

L come “La distanza”. (o B come Baronciani e C come Colapesce)

La Distanza

Metti una mattina al bar, a fare colazione, mentre aspetti tua mamma che è dal dentista, seduta ad un tavolino all’aperto, all’ombra, con la quiete delle 9.30, un cappuccino, una brioche alla marmellata e “La distanza” tra le mani. Non hai fretta e puoi goderti quelle pagine in pace. La tua fetta di mattinata si trasforma immediatamente in un viaggio, un on-the-road, una nuova trasformazione. Continua a leggere

L come “La Viaggiatrice di O. Nel labirinto”. (o E come Elena Cabiati)

copertina-la-viaggiatrice-ivan-214x300

Di ritorno dall’avventura veneziana, Gala si ritrova nuovamente a Torino, cercando di condurre una vita il più ordinaria possibile, se mai ordinaria possa essere la vita di una maga adolescente, poco disposta a curarsi degli interessi e delle abitudini dei suoi coetanei.

L’avventura di Venezia l’ha messa a dura prova, faccia a faccia con una realtà che non ha risparmiato alcun dolore, né a lei, né ai suoi compagni di viaggio, ed ora, Gala, Kundo e Aron cercano in tutti i modi di rimettere insieme i cocci e curare le ferite del corpo e dell’anima. Continua a leggere

N come “Nessuno scompare davvero”. (0 C come Catherine Lacey) #ibc16 n° 2

NESSUNO SCOMPARE DAVVERODovessi raccontare a qualcuno questo libro in poche parole, così, di pancia, direi solo che Elyria, ad un certo punto, non ce la fa più, quindi, niente, prende e molla tutto. Parte così, verso la Nuova Zelanda, abbandonando la sua ordinaria e comoda vita, un lavoro sicuro, un matrimonio “normale”, un appartamento a New York , senza un motivo apparente, e se ne va alla ricerca di…di niente…ha solo voglia di starsene un po’ in pace, da sola, di non dover per forza parlare, fare, sbrigare cose con qualcuno, per qualcuno. Niente. Della serie “lasciatemi in pace, non chiedo altro”, “mollatemi”. Continua a leggere