D come “Dente per dente.” (o F come Francesco Muzzopappa)

dente-per-dente-lightIl grande ritorno di Francesco Muzzopappa, che, dopo “Una posizione scomoda” e “Affari di famiglia”, ci regala questo “Dente per dente”, un romanzo che fa divertire e riflettere, dall’inizio alla fine. Un romanzo che, dopo averlo letto, i dieci comandamenti li guarderete da una prospettiva diversa, Andy Warhol lo guarderete da una prospettiva diversa, Dalì lo guarderete da una prospettiva diversa, Banksy, Basquiat, Picasso……tutti, perché ogni grande artista, ad un certo punto della sua carriera, ha creato un’opera di merda e il Mu.CO (Museo di arte Contemporanea con sede a Varese) è nato proprio per raccogliere tutte le peggiori creazioni dei più grandi artisti. Continua a leggere

I come “Il commesso”. (o B come Bernard Malamud) #ibc16 n° 15

malamudIl libro preferito dalla libraia2, quello che lei consiglia sempre. Con ragione, aggiungo io.

Una storia che ti rimane nel cuore, quella del caro Morris Bober, povero droghiere ebreo che lotta ogni giorno per la sopravvivenza, per salvare quelle quattro mura dalle fauci della concorrenza, di Frank Alpine, spiantato ragazzo di origini italiane, un goy, un non ebreo, alla ricerca di un riscatto personale, che troppo spesso sconfina nel fallimento, di Helen Bober, figlia di Morris, ambiziosa, in cerca della storia d’amore perfetta, incapace, così, di aprire il suo cuore e lasciarsi andare. Continua a leggere

L come “La vita in generale.” (o T come Tito Faraci)

titoMario Castelli, Il Generale, si ritrova, ad un certo punto della sua vita, ancora molto giovane, alla guida della ditta di famiglia, dopo la morte del padre e dopo aver trascorso un anno a far gavetta, dal basso, insieme ai suoi operai. Prende in mano le sorti dell’azienda, ci crede e la riporta alla ribalta. Ha carisma, sa farsi voler bene, è un uomo onesto e crede e si fida ciecamente delle persone che sono al suo fianco. Ha tutto ciò che si potrebbe chiedere.

Come un fulmine a ciel sereno, un terribile tradimento, perpetrato in realtà silenziosamente nel tempo, gli toglie tutto: l’azienda, i soldi, l’amore, la famiglia, la vita. Finisce in carcere, Il Generale, e ci rimane otto anni, al termine dei quali sceglie la libertà: sceglie di diventare un invisibile, un barboneclochardsenzatetto, chiamatelo come volete. Continua a leggere

L come “La Stagione del Ritorno.” (o A come Angela Di Bartolo)

la-stagione-del-ritorno-libro-mqIl giovane Maerin Hansen parte da Lirian alla volta di Savìla, in Galenia, è grande ormai ed è tempo di intraprendere il suo primo viaggio, e poi si sa che a Savìla si allevano i cavalli migliori. Ultimamente non corre buon sangue tra Liriani e Galeniani, succedono strane cose, ma “Le cose si aggiusteranno, vedrete. Vi porterò i più bei cavalli che abbiate mai visto. Padre, o adesso o mai più!”

Qualcosa, però, succede a Savìla, e il giovane Maerin Hansen si ritrova prigioniero di Re Hermano di Galenia, accusato di spionaggio. Dovrà essere condannato a morte, anche se il Re non si convince del tutto della sua colpevolezza. Sembra un bravo ragazzo, questo giovane Liriano, e poi…somiglia così tanto al suo povero Daniel, quel figlio che non c’è più. Continua a leggere

N come “Non chiedermi come sei nata”. (o A come Annarita Briganti)

annaritaGioia, giornalista culturale freelance di un famoso e importante quotidiano italiano, è sola, seduta sul lettino di una spiaggia francese, una mattina di gennaio, quando ha un aborto spontaneo. La portano in ospedale, dove scopre di aver perso un bambino che non sapeva nemmeno di aspettare. E’ sola durante la sua elaborazione del “lutto”, è sola quando capisce di desiderare fortemente la maternità, di volere una figlia, di volerla con Uto, il suo fidanzato. E’ sola quando scopre che lei ed Uto, per poter diventare genitori, dovranno affrontare tutto un iter medico e psicologico, la fecondazione assistita, che li allontanerà sempre di più. Continua a leggere