L come “La passione secondo Matteo.” (o P come Paolo Zardi)

zardiMatteo, un uomo inquadrato nei rigidi schemi di una vita “per bene”, con una famiglia “normale”, nata da un amore “normale”, un lavoro serio, e una salda fede cristiana, mentre si trova al mare, in vacanza con la moglie e i due figli gemelli, riceve inaspettatamente una telefonata che cambia i suoi piani e, irrimediabilmente, anche la sua vita.

Giovanni, un padre assente, con cui lui non è cresciuto, che non ha mai conosciuto veramente, gli chiede, per favore, di partire con urgenza, di raggiungerlo in Ucraina, dove risiede adesso. Continua a leggere

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O come “Olive Kitteridge.” (o E come Elizabeth Strout)

olive-cover-libroA Crosby, nel Maine, scorrono le vite degli abitanti di un angolo di mondo piccolo e senza importanza, sotto gli occhi critici di Olive Kitteridge, insegnante di matematica in pensione, che osserva gli animi, il tempo che passa e la storia che cambia, senza farsi sfuggire nulla. Continua a leggere

B come “Briciole dai piccioni.” (o A come Alessandro Turati)

turati.jpgE’ lo stesso Alessio Valentino de “Le 13 cose”, ma non è lo stesso Alessio Valentino de “Le 13 cose”. Stavolta siamo davanti ad un’analisi lucida delle fondamentali tappe della vita (infanzia, adolescenza, alcolismo e disoccupazione) che hanno portato il protagonista a quello che è adesso o che dovrebbe essere, se stiamo a vedere che cosa la società vuole che noi siamo, dando retta alla sopravvalutata “presunta assunzione di responsabilità propria dell’adulto occidentale”. Continua a leggere

C come Cristina Di Canio. “La libreria delle storie sospese”, una #scatolalilla dove i sogni diventano realtà.

di-canioIn tanti aspettavamo questo momento da molto tempo. L’abbiamo sentito vibrare nell’aria da mesi, abbiamo visto crescere l’ansia e l’emozione negli occhi della nostra libraia del cuore, colei che da ieri, 5 maggio 2016, esordisce come scrittrice del cuore con il suo già amatissimo romanzo “La libreria delle storie sospese”, Rizzoli.

Cristina Di Canio non è una scrittrice, anche se poi, magari, leggendo questo libro, scopriremo che invece è ANCHE questo. Cristina è una “spacciatrice di sogni” che nel 2010, a soli 26 anni, decide di seguire il suo, di sogno, molla un lavoro a tempo indeterminato e apre una piccola libreria di quartiere, “Il mio libro”, a Milano, in Via Sannio 18, una via che non è di passaggio, che se la vuoi trovare ci devi andare di proposito. Decide coraggiosamente di voler essere felice, nonostante la consapevolezza del rischio. Continua a leggere

N come “Nessuno scompare davvero”. (0 C come Catherine Lacey) #ibc16 n° 2

NESSUNO SCOMPARE DAVVERODovessi raccontare a qualcuno questo libro in poche parole, così, di pancia, direi solo che Elyria, ad un certo punto, non ce la fa più, quindi, niente, prende e molla tutto. Parte così, verso la Nuova Zelanda, abbandonando la sua ordinaria e comoda vita, un lavoro sicuro, un matrimonio “normale”, un appartamento a New York , senza un motivo apparente, e se ne va alla ricerca di…di niente…ha solo voglia di starsene un po’ in pace, da sola, di non dover per forza parlare, fare, sbrigare cose con qualcuno, per qualcuno. Niente. Della serie “lasciatemi in pace, non chiedo altro”, “mollatemi”. Continua a leggere