L come “La passione secondo Matteo.” (o P come Paolo Zardi)

zardiMatteo, un uomo inquadrato nei rigidi schemi di una vita “per bene”, con una famiglia “normale”, nata da un amore “normale”, un lavoro serio, e una salda fede cristiana, mentre si trova al mare, in vacanza con la moglie e i due figli gemelli, riceve inaspettatamente una telefonata che cambia i suoi piani e, irrimediabilmente, anche la sua vita.

Giovanni, un padre assente, con cui lui non è cresciuto, che non ha mai conosciuto veramente, gli chiede, per favore, di partire con urgenza, di raggiungerlo in Ucraina, dove risiede adesso. Continua a leggere

G come “Grandi momenti”. (o F come Franz Krauspenhaar)

GrandiHo fortemente voluto questo libro, fin dal primo giorno in cui l’ho visto, per due semplici motivi: il primo è che è uscito per NEO. Edizioni, alla quale mi lega ormai da anni una fede cieca, indissolubile e indiscutibile; il secondo è la copertina da sballo, quel cuore lì è un pugno dritto in faccia, l’ennesimo capolavoro di Toni Alfano.

Non conoscevo Franz Krauspenhaar, non avevo mai letto nulla prima, anche se poi mi è venuto in mente che a casa avevo già il suo “1975”, acquistato tempo fa (perché il titolo è il mio anno di nascita) e non ancora letto, ma devo dire che la scelta, basata unicamente sui due motivi di cui sopra, è stata azzeccatissima. Uno dei romanzi più forti, rabbiosi e coinvolgenti del mio 2016. Continua a leggere

L come “L’inconfondibile tristezza della torta al limone”. (o A come Aimee Bender)

linconfondibile-tristezza-della-torta-al-limoneE’ la settimana del suo compleanno, Rosie sta per compiere nove anni, torna a casa da scuola e la mamma le propone una torta al limone, ricoperta di glassa al cioccolato, come una prova generale, prima di quella ufficiale per la sua festicciola. Rosie allora si siede al tavolo della cucina con il suo libro di ortografia e osserva la mamma mentre prepara quella fantastica torta, la sua preferita. A cottura ultimata, mentre la mamma è a fare un riposino, Rosie taglia un angolo di quella torta squisita per assaggiarla, non resiste alla tentazione: leggerezza dell’impasto al limone cotto al forno, avviluppato da freschi riccioli di zucchero scuro scuro. Insomma, buonissima, secondo le aspettative. Continua a leggere

D come “Dinosauri”. (o G come Giorgio Specioso)

dinosauriBeniamino Bosco è un dirigente aziendale con una forte ambizione di crescita professionale, per la quale si ritrova a dover lottare all’interno di vere e proprie guerre tra uffici, ricatti sessuali, complotti di ogni tipo.

Beniamino Bosco è anche il marito fedifrago di Giorgia e il padre assente di Raniero, un figlio silenzioso, chiuso in se stesso e apparentemente privo di aspetti emozionali.

La famiglia Bosco è in terapia con il dottor Silvano Deschi, uno psicoterapeuta che crede fermamente nella pratica del rebirthing come metodo per “guarire”, per ritrovare se stessi e per recuperare i rapporti perduti. Continua a leggere

D come “Daddy cool.” (o F come Filippo Losito)

Daddy-cool_copertina_front“Daddy cool” è uno dei miei acquisti al #SalTo15. Mi aggiravo incuriosita tra i vari stand, godendomi quella che ormai è diventata la MIA giornata dell’anno, quella giornata che, una volta all’anno, è solo per me e che, appena finisce, mi fa partire il countdown…365…364…363…362…in attesa della prossima. Insomma, giravo felice tra gli stand, alla ricerca di cose nuove, quando ho notato questa coppia di editori che dividevano lo stesso spazio: compagine e Jo March. La mia attenzione è caduta subito su Jo March, per ovvi motivi, ma ho allungato immediatamente lo sguardo sullo spazio di compagine, attratta dalle copertine dei libri esposti, tutte su sfondo bianco. L’editore, seduto e intento a lavorare, mi guarda e mi dice “Ciao, ti prego chiedimi qualcosa, timbro sacchetti da ore, devo parlare con qualcuno” (in effetti non ricordo le parole esatte, ma più o meno il senso era quello). Continua a leggere