L come “La passione secondo Matteo.” (o P come Paolo Zardi)

zardiMatteo, un uomo inquadrato nei rigidi schemi di una vita “per bene”, con una famiglia “normale”, nata da un amore “normale”, un lavoro serio, e una salda fede cristiana, mentre si trova al mare, in vacanza con la moglie e i due figli gemelli, riceve inaspettatamente una telefonata che cambia i suoi piani e, irrimediabilmente, anche la sua vita.

Giovanni, un padre assente, con cui lui non è cresciuto, che non ha mai conosciuto veramente, gli chiede, per favore, di partire con urgenza, di raggiungerlo in Ucraina, dove risiede adesso. Continua a leggere

O come “Ovunque, proteggici.” (o E come Elisa Ruotolo)

ovunque-proteggici-d231Un viaggio nel tempo, un ritorno ad un passato che invece di darsi pace, decide ad un certo punto di riaffacciarsi nella vita di Lorenzo Girosa che, a cinquant’anni suonati, si trova a dover ripercorrere vite e segreti di una famiglia che ha radici lontane nel tempo, radici poco salde e molto faticose.

Villa Girosa è una casa che ne ha viste tante, troppo grande per le anime perse che l’hanno abitata e a volte troppo stretta per i pensieri pesanti che gravano su quelle anime. Continua a leggere

A come “Ancóra.” (o H come Hakan Günday)

ancora_webQuesto romanzo è un pugno allo stomaco, anzi, una serie di pugni allo stomaco, pagina dopo pagina, fino alla 489esima.

Siamo in Turchia, paese ponte tra l’Oriente e l’Occidente, da cui transita qualsiasi merce illegale, nel caso di questa storia parliamo di uomini, carne umana. Continua a leggere

L come “L’altra figlia.” (o A come Annie Ernaux)

ernauxScrivere una lettera a qualcuno che non la leggerà mai, come una terapia che scava profondamente nei sentimenti, nel non detto, nelle cose sofferte.

Scoprire a dieci anni di aver avuto una sorella, morta prima della propria nascita, a soli sei anni. Scoprire che era quella brava, scrutare le vite di un padre e di una madre che non dicono nulla, perché l’argomento è intoccabile, sentirsi quella arrivata dopo, quella che, se tutto questo non fosse successo, non sarebbe nemmeno  mai nata. Continua a leggere

L come “Le cose che non facciamo.” (o A come Andrés Neuman)

sur44_neuman_lecosechenonfacciamo_coverAndrés Neuman è uno scrittore di cui mi sono innamorata sette, otto volte, ascoltandolo parlare, durante la presentazione di “Le cose che non facciamo”, martedì scorso nella libreria “Il Mio Libro”, la #scatolalilla di Cristina.

Coinvolgente, simpatico, caloroso, ha immediatamente accorciato le distanze con tutti, creando quell’atmosfera che è “casa”, che è “famiglia”, che è “continua pure a parlare per ore e ore, tanto io non ho altro da fare che ascoltarti rapita, anzi, encantada“. Continua a leggere