L come “La compagnia delle anime finte.” (o W come Wanda Marasco)

la_compagnia_delle_anime_finte_01Seduta a fianco al letto, Rosa parla a sua madre appena morta, Vincenzina Umbriello, parla alla sua anima, al suo corpo su cui spia le tracce di tutte le azioni finite, il disegno dei vichi che hanno percorso insieme, vascio dopo vascio. Le parla e la sente rispondere, le sussurra la vita, le parla per riparare al guasto che le ha unite oltre il legame di sangue e ha marchiato irrimediabilmente il destino di entrambe.

Rosa rivive l’infanzia della madre, la povertà, i soprusi subiti e inferti, l’usura, la violenza, l’incontro con Rafaele, suo padre, così lontano e diverso, erede triste e solitario di una ricca famiglia. Continua a leggere

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U come “Una storia nera.” (o A come Antonella Lattanzi)

lattanziL’amore malato che lega Vito e Carla, che tiene unita la famiglia, che genera tre figli, nonostante la gelosia di Vito sfoci continuamente in violenza, arriva ad un certo punto al culmine e Carla trova il coraggio per mettere fine a tanti anni di violenza. Il compleanno della piccola Mara è l’occasione per riunire, per una volta, e dopo tanto tempo, la famiglia. La bambina desidera festeggiare anche con il papà e anche Carla, in fondo, ha voglia di rivedere Vito, è stato l’amore della sua vita, da quando era una bambina, e, nonostante tutto, lo sarà per sempre. Continua a leggere

L come “La passione secondo Matteo.” (o P come Paolo Zardi)

zardiMatteo, un uomo inquadrato nei rigidi schemi di una vita “per bene”, con una famiglia “normale”, nata da un amore “normale”, un lavoro serio, e una salda fede cristiana, mentre si trova al mare, in vacanza con la moglie e i due figli gemelli, riceve inaspettatamente una telefonata che cambia i suoi piani e, irrimediabilmente, anche la sua vita.

Giovanni, un padre assente, con cui lui non è cresciuto, che non ha mai conosciuto veramente, gli chiede, per favore, di partire con urgenza, di raggiungerlo in Ucraina, dove risiede adesso. Continua a leggere

O come “Ovunque, proteggici.” (o E come Elisa Ruotolo)

ovunque-proteggici-d231Un viaggio nel tempo, un ritorno ad un passato che invece di darsi pace, decide ad un certo punto di riaffacciarsi nella vita di Lorenzo Girosa che, a cinquant’anni suonati, si trova a dover ripercorrere vite e segreti di una famiglia che ha radici lontane nel tempo, radici poco salde e molto faticose.

Villa Girosa è una casa che ne ha viste tante, troppo grande per le anime perse che l’hanno abitata e a volte troppo stretta per i pensieri pesanti che gravano su quelle anime. Continua a leggere

A come “Ancóra.” (o H come Hakan Günday)

ancora_webQuesto romanzo è un pugno allo stomaco, anzi, una serie di pugni allo stomaco, pagina dopo pagina, fino alla 489esima.

Siamo in Turchia, paese ponte tra l’Oriente e l’Occidente, da cui transita qualsiasi merce illegale, nel caso di questa storia parliamo di uomini, carne umana. Continua a leggere