D come “Dicono che domani ci sarà la guerra.” (o F come Franco Arba)

guerraE’ la storia di Enrico, un giovane ragazzo sardo cresciuto in una famiglia aspra e arida, sia di averi che di sentimenti, che si arruola nella Grande Guerra perché ha sentito che, nell’estate del 1900, un principe sardo di nome Gavino ha assassinato un cugino del Re e, siccome la Sardegna ama il suo Re e tutti i Savoia, la chiamata alle armi, dopo tanti anni, da parte del figlio di quel Re, è sicuramente l’unica maniera possibile per lavare la terribile onta di cui la sua terra si è macchiata, a causa di quel Gavino, principe di chissà cosa. Continua a leggere

A come “Ancóra.” (o H come Hakan Günday)

ancora_webQuesto romanzo è un pugno allo stomaco, anzi, una serie di pugni allo stomaco, pagina dopo pagina, fino alla 489esima.

Siamo in Turchia, paese ponte tra l’Oriente e l’Occidente, da cui transita qualsiasi merce illegale, nel caso di questa storia parliamo di uomini, carne umana. Continua a leggere

U come “Un anarchico in corsia d’emergenza”. (o A come Ascanio Celestini -con Maria Laura Gargiulo) #ibc16 n° 6

Layout 1Ascanio Celestini, uomo affascinante che ho cominciato ad amare con La pecora nera, del quale mi è rimasto nel cuore (infatti lo ripropongo periodicamente su facebook conscia di poter sembrare noiosa, me che mi frega…) il pezzo Amori e ragnisi racconta, in questo libro che è un’intervista, ma che si presenta per lo più come una chiacchierata.

I temi sono molti, la guerra, la famiglia con tutte le sue tradizioni ed eredità morali, i ricordi dell’infanzia, il teatro, il suo matrimonio, gli incontri importanti, Continua a leggere

M come “Morte di un uomo felice”. (o G come Giorgio Fontana) #ibc16 n° 1

SELLERIOGiacomo Colnaghi è il sostituto procuratore che, con la piccola squadra messa in piedi da lui stesso, Micillo, “il casertano calvo di ottima famiglia, raccomandato e dunque poco considerato dai più (ma in realtà dotato di una logica luminosa, perfettamente consequenziale” e la Franz, “la friulana comunista senza il minimo senso dell’ironia, piovuta da chissà dove, con quegli occhi sempre cerchiati di viola per l’insonnia”, svolge un’inchiesta sulla morte di un chirurgo, Vissani, esponente dell’estrema destra democratica milanese, per mano degli attivisti di sinistra di Prima Linea, uno dei tanti movimenti nati in risposta agli altrettanti movimenti fascisti, ormai tutti guidati da un unico desiderio: la vendetta. Continua a leggere

L come “La Stagione del Ritorno.” (o A come Angela Di Bartolo)

la-stagione-del-ritorno-libro-mqIl giovane Maerin Hansen parte da Lirian alla volta di Savìla, in Galenia, è grande ormai ed è tempo di intraprendere il suo primo viaggio, e poi si sa che a Savìla si allevano i cavalli migliori. Ultimamente non corre buon sangue tra Liriani e Galeniani, succedono strane cose, ma “Le cose si aggiusteranno, vedrete. Vi porterò i più bei cavalli che abbiate mai visto. Padre, o adesso o mai più!”

Qualcosa, però, succede a Savìla, e il giovane Maerin Hansen si ritrova prigioniero di Re Hermano di Galenia, accusato di spionaggio. Dovrà essere condannato a morte, anche se il Re non si convince del tutto della sua colpevolezza. Sembra un bravo ragazzo, questo giovane Liriano, e poi…somiglia così tanto al suo povero Daniel, quel figlio che non c’è più. Continua a leggere