“Agnese, una Visconti.” (Adriana Assini)

25Ho chiuso l’ultima pagina di questo libro con il cuore in gola e tanta amarezza. Pur conoscendo l’epilogo, ho sperato fino all’ultimo che le cose potessero cambiare con un bel colpo di scena. Ma questa non è fiction, è un romanzo storico e, se pure la finzione letteraria gli viene concessa, la verità non può essere cambiata.

Con una scrittura ricca e musicale, una ricercatezza delle parole che rendono questo romanzo un capolavoro di espressione, Adriana Assini mi ha fatto fare un bellissimo viaggio nella Milano e nella Mantova del Tardo Medioevo, sul finire del Milletrecento. Continua a leggere

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“Tutto male finché dura.” (Paolo Zardi)

26Paolo è così, inizi a leggerlo e ti dimentichi di tutto il resto, mi è successo più di una volta.

Vorrei cominciare col dire che, la prima volta che ho visto la copertina di questo libro, quando ormai mancavano pochi giorni alla sua uscita, mi sono emozionata tipo come si emoziona una madre quando vede il proprio figlio lasciare il nido per andare all’università.

La seconda emozione è arrivata quando, a libro in mano, lo apro e leggo “A Angelo e Francesco”. Ecco, qui mi sono proprio commossa.  Continua a leggere

“I frutti del vento.” (Tracy Chevalier)

24Tracy Chevalier per me è come il comfort-food. La sua scrittura sa di buono e mi fa stare bene, so che mi piacerà sempre e non mi deluderà mai. L’ho scoperta, un po’ come tutti, con La ragazza con l’orecchino di perla, romanzo che l’ha resa tanto celebre, e non l’ho mai più lasciata, rimanendo in paziente attesa tra un lavoro e l’altro. Succede però che alcuni libri rimangano lì, fermi sugli scaffali, acquistati con l’urgenza di essere letti al più presto, poi ne arrivano altri e altri ancora, la lista si allunga e qualcuno rimane indietro, non perdendo per questo di importanza. Credo, poi, che, tra i tanti poteri magici in loro possesso, ce ne sia uno in particolare: quello di rimanere in silenzio tra i tuoi scaffali, quasi mimetizzati tra la folla, così che tu magari per anni non li vedi più e non ricordi nemmeno di averli, finché un giorno, all’improvviso, si fanno notare, ti chiamano, ti strizzano l’occhio, come a dirti “Ehi, tu! Adesso tocca a me!” E’ il potere che hanno i libri di chiamarti al momento giusto. Continua a leggere

“Questa sera è già domani.” (Lia Levi)

23Genova. 1938. La famiglia Rimon comincia a prendere le misure, ognuno a suo modo, con una nuova realtà, le Legge Razziali che si fanno via via più restrittive e spaventose.

Il padre, Marc, nato in Belgio e con passaporto inglese, è un tipo pacifico e silenzioso, ma poco determinato, e che difficilmente prende il sopravvento su una moglie, Emilia, delusa da una vita che non le va mai bene e sempre rancorosa nei confronti di tutti. Il figlio, Alessandro, è un piccolo genio mancato. Continua a leggere

“Una donna.” (Annie Ernaux)

22A pochi giorni dalla morte della madre, avvenuta un lunedì di aprile, nella casa di riposo dove era stata ricoverata, imprigionata dal morbo di Alzheimer, che l’ha plasmata, col tempo, a suo piacimento, Annie Ernaux raccoglie il coraggio necessario per mettere nero su bianco l’incipit che darà vita a questo libro e che renderà reale e definitivo ciò che è appena accaduto:  Continua a leggere