M come “Morte di un uomo felice”. (o G come Giorgio Fontana) #ibc16 n° 1

SELLERIOGiacomo Colnaghi è il sostituto procuratore che, con la piccola squadra messa in piedi da lui stesso, Micillo, “il casertano calvo di ottima famiglia, raccomandato e dunque poco considerato dai più (ma in realtà dotato di una logica luminosa, perfettamente consequenziale” e la Franz, “la friulana comunista senza il minimo senso dell’ironia, piovuta da chissà dove, con quegli occhi sempre cerchiati di viola per l’insonnia”, svolge un’inchiesta sulla morte di un chirurgo, Vissani, esponente dell’estrema destra democratica milanese, per mano degli attivisti di sinistra di Prima Linea, uno dei tanti movimenti nati in risposta agli altrettanti movimenti fascisti, ormai tutti guidati da un unico desiderio: la vendetta. Continua a leggere

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