“La madre di Eva.” (Silvia Ferreri)

EVADal freddo corridoio di un ospedale, illuminato da un neon che funge da sole h24, la madre di Eva aspetta. Dall’altra parte del muro c’è una sala operatoria. Sul letto di quella sala operatoria c’è la figlia, sdraiata, nuda, per l’ultima volta donna, bambina, femmina, pronta a farsi smembrare come un agnello sacrificale, pronta a farsi correggere, come si corregge qualcosa che è venuto male, pronta, finalmente, a diventare qualcun altro, a rinascere ad una nuova vita. Continua a leggere

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“Gli stonati.” (AA.VV. a cura di Alessio Romano)

Cover_140x200+5mmQuesto “manifesto letterario”, questa antologia, curata da Alessio Romano per NEO.Edizioni, è una vera e propria chiamata alle armi in favore della legalizzazione della Cannabis, in memoria di Marco Pannella e nel rispetto di una proposta di legge ancora in discussione e della quale si continuano a perdere le fila. Continua a leggere

L come “La passione secondo Matteo.” (o P come Paolo Zardi)

zardiMatteo, un uomo inquadrato nei rigidi schemi di una vita “per bene”, con una famiglia “normale”, nata da un amore “normale”, un lavoro serio, e una salda fede cristiana, mentre si trova al mare, in vacanza con la moglie e i due figli gemelli, riceve inaspettatamente una telefonata che cambia i suoi piani e, irrimediabilmente, anche la sua vita.

Giovanni, un padre assente, con cui lui non è cresciuto, che non ha mai conosciuto veramente, gli chiede, per favore, di partire con urgenza, di raggiungerlo in Ucraina, dove risiede adesso. Continua a leggere

B come “Briciole dai piccioni.” (o A come Alessandro Turati)

turati.jpgE’ lo stesso Alessio Valentino de “Le 13 cose”, ma non è lo stesso Alessio Valentino de “Le 13 cose”. Stavolta siamo davanti ad un’analisi lucida delle fondamentali tappe della vita (infanzia, adolescenza, alcolismo e disoccupazione) che hanno portato il protagonista a quello che è adesso o che dovrebbe essere, se stiamo a vedere che cosa la società vuole che noi siamo, dando retta alla sopravvalutata “presunta assunzione di responsabilità propria dell’adulto occidentale”. Continua a leggere

G come “Grandi momenti”. (o F come Franz Krauspenhaar)

GrandiHo fortemente voluto questo libro, fin dal primo giorno in cui l’ho visto, per due semplici motivi: il primo è che è uscito per NEO. Edizioni, alla quale mi lega ormai da anni una fede cieca, indissolubile e indiscutibile; il secondo è la copertina da sballo, quel cuore lì è un pugno dritto in faccia, l’ennesimo capolavoro di Toni Alfano.

Non conoscevo Franz Krauspenhaar, non avevo mai letto nulla prima, anche se poi mi è venuto in mente che a casa avevo già il suo “1975”, acquistato tempo fa (perché il titolo è il mio anno di nascita) e non ancora letto, ma devo dire che la scelta, basata unicamente sui due motivi di cui sopra, è stata azzeccatissima. Uno dei romanzi più forti, rabbiosi e coinvolgenti del mio 2016. Continua a leggere