T come “Trilobiti”. (o B come Breece D’J Pancake)

trilobitiTutti a dire, tutti a parlare su questo libro, mettendogli addosso una responsabilità fuori misura.

Ve ne dico un po’, le trovate tutte in prima pagina: “Un giovane scrittore di talento così straordinario che si è tentati di paragonare il suo debutto a quello di Hemingway” – Joyce Carol Oates, che mi piace tanto, lei; “E’ il mio scrittore preferito” – Tom Waits, embé?; “Su Breece D’J Pancake ti do la mia parola d’onore che si tratta semplicemente del più grande scrittore, dello scrittore più sincero che io abbia mai letto” – Kurt Vonnegut, non lo sopporto Vonnegut, non mi piace, per niente, però sulla sincerità aveva ragione; “Ha incantato critici e lettori con il suo stile vicino a Faulkner.” – Corriere della Sera, bé allora…; eccetera, eccetera. Continua a leggere

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