V come “Vento traverso.” (o A come Anna Pavone)

apvtNon è facile per me raccontarvi “Vento Traverso”. L’emozione provata martedì sera, durante la presentazione in #scatolalilla, me la porto ancora addosso, non mi lascia. E’ da ieri mattina che continuo ad ascoltare la registrazione dell’evento, il lavoro di post-produzione fatto da Andrea Spampinato che fonde le nostre voci con la sua musica, fino a farci diventare tutti una cosa sola. Continua a leggere

L come “Le cose che non facciamo.” (o A come Andrés Neuman)

sur44_neuman_lecosechenonfacciamo_coverAndrés Neuman è uno scrittore di cui mi sono innamorata sette, otto volte, ascoltandolo parlare, durante la presentazione di “Le cose che non facciamo”, martedì scorso nella libreria “Il Mio Libro”, la #scatolalilla di Cristina.

Coinvolgente, simpatico, caloroso, ha immediatamente accorciato le distanze con tutti, creando quell’atmosfera che è “casa”, che è “famiglia”, che è “continua pure a parlare per ore e ore, tanto io non ho altro da fare che ascoltarti rapita, anzi, encantada“. Continua a leggere

L come “La bambina che non sapeva piangere”. (o E come Elda Lanza)

La bambina che non sapeva piangere (La)

Elda Lanza è una regina di quasi 92 anni. Quando parla rimani lì incantato, ad ascoltare la sua voce, una voce chiara, dolce e forte, che ti entra nel cuore.

Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerla sabato, grazie alla mia #libraiadelcuoreontour che, trovandosi fuori Milano per la presentazione del suo romanzo, “La libreria delle storie sospese”, mi ha chiesto di poterla gentilmente sostituire al banchetto di vendita dei libri, in occasione della presentazione del giallo “La bambina che non sapeva piangere” (ed. Salani), tenutasi presso la Biblioteca Cassina Anna di Bruzzano, per la rassegna “Sabato in Giallo”, organizzata da Sergio Cucci. Continua a leggere

C come Cristina Di Canio. “La libreria delle storie sospese”, una #scatolalilla dove i sogni diventano realtà.

di-canioIn tanti aspettavamo questo momento da molto tempo. L’abbiamo sentito vibrare nell’aria da mesi, abbiamo visto crescere l’ansia e l’emozione negli occhi della nostra libraia del cuore, colei che da ieri, 5 maggio 2016, esordisce come scrittrice del cuore con il suo già amatissimo romanzo “La libreria delle storie sospese”, Rizzoli.

Cristina Di Canio non è una scrittrice, anche se poi, magari, leggendo questo libro, scopriremo che invece è ANCHE questo. Cristina è una “spacciatrice di sogni” che nel 2010, a soli 26 anni, decide di seguire il suo, di sogno, molla un lavoro a tempo indeterminato e apre una piccola libreria di quartiere, “Il mio libro”, a Milano, in Via Sannio 18, una via che non è di passaggio, che se la vuoi trovare ci devi andare di proposito. Decide coraggiosamente di voler essere felice, nonostante la consapevolezza del rischio. Continua a leggere

M come Merritt Tierce. C’è “Carne Viva” ne #lascatolalilla.

merritt

Leggi un libro, ti piace, lo racconti e, se sei fortunato come me e la tua libraia di fiducia è una che non si ferma mai, che ama il suo lavoro e lo fa al meglio, ti capita anche che riesci ad incontrare l’autore, assistere ad una bellissima presentazione, conoscerlo, scambiarci 4 chiacchiere, addirittura andarci a cena.

Tutto questo può capitare, anzi, capita spesso ne #lascatolalilla, la libreria “Il mio libro” di Cristina Di Canio. Capita spesso perché Cristina è fatta così, non è che ha una libreria, lei vive la libreria, te la fa vivere, ama il suo lavoro, ci  mette passione, è una matta, non si ferma un momento, cento ne pensa e mille ne fa. Continua a leggere