“Zucchero nero.” (Miguel Bonnefoy)

27Tra le paludi di mangrovie dei Caraibi naufraga il vascello del pirata Henry Morgan, incagliandosi tra le cime degli alberi e sprofondando nella vegetazione, trascinando con sé pirata, equipaggio e un tesoro dal valore incalcolabile: oro, dobloni, pietre preziose, monili, statue, bauli intarsiati, stoffe pregiate e tutto ciò che si possa immaginare.

Tre secoli dopo, sopra i resti del vascello fantasma, sorge un villaggio piccolo ed isolato, ancora ignaro della leggenda del tesoro nascosto, dove la famiglia Otero sarà per lunghi anni la protagonista di una storia avventurosa e segnata da un ingovernabile destino. Continua a leggere

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“Figli del diavolo.” (Liliana Lazar)

15Nel 1966 il regime comunista di Ceaușescu decretò il divieto di qualsiasi forma di contraccezione o aborto e mise in atto diverse politiche a sostegno dell’incremento del tasso di natalità. Le donne erano chiamate a fare molti figli perché il regime sosteneva che la forza del paese fosse direttamente proporzionale al volume della popolazione. L’aborto era concesso solo alle donne che avessero superato i 42 anni e fossero già madri di quattro bambini, successivamente cinque. Madri con più di cinque figli ricevevano vari benefici, mentre quelle con più di dieci bambini erano dichiarate madri-eroine, ricevevano una medaglia d’oro, un’automobile gratuitamente, trasporto gratuito sui treni e altri bonus. Continua a leggere

“African psycho.” (Alain Mabanckou)

mabanckou_psycho_webNel quartiere di Colui-che-beve-l’acqua-è-un-imbecille vive Grégoire, un giovane aspirante assassino, con un unico scopo nella vita: quello di uccidere qualcuno in una maniera così clamorosa da riuscire a diventare famoso come il suo idolo e unica guida di vita, il Gran Maestro Angoualima, noto serial killer della zona, che si è distinto per i suoi delitti particolarmente efferati. Continua a leggere

“Ventiquattro secondi.” (Simone Marcuzzi)

ventiquattro secondiAutobiografia del primo italiano a giocare in NBA. E poco importa se io ho capito solo verso la fine che si tratta di un personaggio inventato. Giuro.

Vittoriano Cicuttini vive ad Ipplis, vicino a Cividale del Friuli, con il padre, nella vecchia casa dei nonni. Di notte ascolta i muri della sua stanza per sentire la voce della mamma, perché lui non sa dove sia, non ha idea di dove l’abbiano messa, sa solo che tutti i suoi compagni ne hanno una e lui no. Continua a leggere