“L’alcol e la nostalgia.” (Mathias Enard)

ENARDSu un treno, durante un interminabile viaggio intrapreso per riportare la salma del suo caro amico Vladimir al paese di origine, Mathias ripercorre ricordi, dolori e  gelosie di un rapporto di amicizia e di amore difficile tanto quanto inevitabile. Continua a leggere

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“La caduta dei Golden.” (Salman Rushdie)

goldenMi sono fatta traghettare nel 2018 da questa lettura, iniziata il 17 dicembre e finita solo oggi. Mi sono presa un mese di lentezza, ho scalato la marcia e ho viaggiato dal vecchio al nuovo anno senza fretta, assaporandomi il viaggio, pagina dopo pagina. Era davvero molto tempo che non impiegavo un mese per leggere un libro, indipendentemente dalle sue dimensioni, ma sono molto contenta della mia scelta, mi sono gustata le parole di Salman Rushdie una ad una, le ho assorbite, spesso incassate, metabolizzate e fissate nella mia mente. Continua a leggere

“La casa dei Krull.” (Georges Simenon)

krullLa casa dei Krull è l’ultima del paese, proprio in fondo, come messa un po’ in disparte da tutto il resto. Siamo in Francia e i Krull sono tedeschi, e, anche se ormai vivono lì da molti anni, continuano ad essere guardati con diffidenza da tutti. Messi in disparte  da tutto il resto, come la loro casa. Nessuno li considera concittadini, pochi usufruiscono dell’emporio, in pratica solo i marinai di passaggio, perché chiunque preferisce i negozi realmente francesi, tutti li osservano con timore, come fossero forieri di un’imminente disgrazia o nascondessero chissà quali macabri segreti. Continua a leggere

“Il maggiore dei beni.” (Valeria Caravella)

beniLa mia è una storia fatta di tante ferite. Sono nato da una ferita, quella di mia madre, e vorrei, un giorno non troppo lontano, andarmene senza ferire nessuno, ma soprattutto senza ferire me stesso. Intendo dire che non voglio sentire dolore. Una morte indolore desidero. Mi chiamo Davide e sono un puro. Ho l’età che ho ma nei fatti sono vecchio di almeno sessanta anni. Sono nato vecchio e nel tempo continuo a invecchiare. I miei fratelli credono che io abbia quindici anni, ma loro non capiscono la mia vera età”. Continua a leggere

“Nel mare ci sono i coccodrilli.” (Fabio Geda)

AKBARIQuando finisco un libro, rimango sempre un po’ in sospensione, bisognosa del tempo necessario per tornare alla realtà, o per decidere se ho voglia oppure no di tornare alla realtà, perché, l’ho già detto, lo so, ci sono storie che, dopo averle lette, non sei più come prima, non puoi essere più come prima. Non credo che basteranno mai milioni di libri a raccontarci storie come questa per far cambiare le cose, anzi, visti gli atroci sviluppi degli ultimi giorni, mi sa che stiamo arrivando veramente ad un punto di non ritorno, ad un momento della storia che i nostri figli e i figli dei nostri figli dovranno studiare e per il quale, io credo, non ci vergogneremo mai abbastanza. Continua a leggere