B come “Breve trattato sulle coincidenze.” (o D come Domenico Dara)


DARAIl postino di Girifalco, un piccolo paese in provincia di Catanzaro, è una persona solitaria, riflessiva e che crede fermamente nelle coincidenze. Cresciuto con la madre e con la zia, senza padre, e privato della possibilità di essere amato, di poter condividere la sua vita con una donna, diventa un osservatore silente e malinconico, un custode delle vite degli altri, cercando una forma di realizzazione personale nei segreti e nelle emozioni altrui.

Dotato, fin da piccolo, della capacità di imitare perfettamente qualunque calligrafia, intercetta e si impadronisce delle lettere destinate ai suoi paesani, le apre, le copia e le custodisce in un archivio personale, senza malignità né malizia, ma, a volte, con il desiderio di dare un nuovo corso ai destini, una nuova possibilità, una specie di intervento divino. E non manca, preciso e minuzioso, di tenere un registro delle coincidenze che gli capitano, in qualche modo legate a questo suo essere osservatore nascosto e silenzioso, nell’intento di dare un ordine al caos, perché ogni coincidenza è come una “piccola lente d’ingrandimento che chiarisce il groviglio e riporta ordine e significato là dove non sembra ci sia altro che confusione e accidentalità”.

E, lentamente, lettera dopo lettera, coincidenza dopo coincidenza, ogni cosa prende luce, si riordina, trova il suo posto nel cosmo.

“Quando decise di impiegarsi postino, non immaginava che quel lavoro senza arte né vocazione l’avrebbe portato così vicino ai segreti degli uomini, e allora cercava di svolgerlo nel migliore dei modi. Per fare il postino non basta avere gambe buone e spalle salde: bisogna intuire il contenuto delle lettere e conoscere i caratteri della gente, e poi trovare un equilibrio: dosare, attardare, affrettare, sorridere, distrarre… Curava ogni particolare: se, per esempio, doveva recapitare una dichiarazione d’amore a un destinatario assente, infilava la lettera nella fessura del portone, in alto, ben visibile, in modo che il fortunato potesse coglierla allungando una mano, come si fa con un frutto sul ramo. Se, al contrario, si trattava di una lettera di addio gonfia di tristezza, le riservava l’umile condizione degli annunci di morte, la infilava sotto la porta, sperando che il destinatario, entrando in casa, la calpestasse e lasciasse impressa sulla busta l’orma, monito di sconforto e desolazione.”

E’ un romanzo che cattura, che si fa apprezzare fin dalle prime pagine, è delicato, quasi una poesia. Ho amato molto lo stile, il largo utilizzo di termini dialettali, fondamentali al trasporto del lettore in quella realtà, in quei sentimenti, in quelle emozioni. Una storia meravigliosa, dolce e malinconica, di solitudine, di amore e di forza, perfetta preparazione a ciò che accadrà in “Appunti di meccanica celeste”.

BREVE TRATTATO SULLE COINCIDENZE – DOMENICO DARA

NUTRIMENTI

PREZZO DI COPERTINA: € 9,90

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