L come “L’Arminuta.” (o D come Donatella Di Pietrantonio)


l'arminutaL’Arminuta, come la chiamano in paese, è la ritornata, è quella che un giorno qualunque si ritrova, con una valigia in mano e una sacca che contiene le sue scarpe, a salire le scale di una casa che non conosce, a rientrare nella vita della sua famiglia di origine, una famiglia che lei non ha mai vissuto, in cui si sente estranea, allontanata quando aveva solo sei mesi, e adesso rifiutata, restituita al mittente, senza capire perché, dai genitori che l’hanno cresciuta. Un pacco, spostato a piacimento, come se fosse semplice ritrovarsi, di punto in bianco, a non avere più riferimenti, a non sapere più chi sia la madre, chi sia il padre, che tipo di vita debba condurre d’ora in poi. La rinuncia agli agi e al calore della vita in città, ad una casa bella e confortevole, per gli stenti e l’anaffettività di genitori e fratelli sconosciuti, e di questa nuova casa misera e maleodorante.

Niente più amore, niente più vestiti nuovi, o corsi di nuoto e lezioni di danza, ma solo cibo procurato a stento, povertà e lavoro.

La sensazione di non essere gradita, il dolore e i sensi di colpa per l’abbandono.

La perdita di identità e la fatica per costruirsene una nuova.

Nuove emozioni e nuovi legami cuciti a stento, tra bisogni e senso del dovere.

Con un groppo in gola sono arrivata fino all’ultima pagina di questo libro. Una storia che lascia addosso una sensazione di disarmo, di nostalgia, di amore e amarezza, che ti viene voglia di accucciarti, cingerti le ginocchia e cercare di proteggerti dal mondo. Un coinvolgimento emotivo che ti lascia sotto sopra. Una scrittura lucida e tagliente, che va dritta al punto e rende vive tutte le immagini raccontate.

“Nel tempo ho perso anche quell’idea confusa di normalità e oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza. È un vuoto persistente, che conosco ma non supero. Gira la testa a guardarci dentro. Un paesaggio desolato che di notte toglie il sonno e fabbrica incubi nel poco che lascia. La sola madre che non ho mai perduto è quella delle mie paure.”

L’ARMINUTA – DONATELLA DI PIETRANTONIO

EDITORE: EINAUDI

PREZZO DI COPERTINA: € 17,50

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