V come “Ventiquattro secondi”. (o S come Simone Marcuzzi) #ibc16 n° 10


ventiquattro secondiAutobiografia del primo italiano a giocare in NBA. E poco importa se io ho capito solo verso la fine che si tratta di un personaggio inventato. Giuro.

Vittoriano Cicuttini vive ad Ipplis, vicino a Cividale del Friuli, con il padre, nella vecchia casa dei nonni. Di notte ascolta i muri della sua stanza per sentire la voce della mamma, perché lui non sa dove sia, non ha idea di dove l’abbiano messa, sa solo che tutti i suoi compagni ne hanno una e lui no. Fino a quando scopre che la mamma è morta di parto, a causa di un’infezione che l’ha portata via a neanche due settimane dalla sua nascita. Si genera così in lui un senso di colpa che lo accompagnerà per sempre. E’ morta perché tu.

Il padre, ex campione di boxe, lo inizia a questo sport facendogli trovare un sacco appeso in cantina, mostrandogli come si fa e iscrivendolo, quindi, all’Associazione pugilistica udinese. Ma la scelta si rivelerà essere un fallimento: a Vittoriano non interessa praticare uno sport in cui è necessario essere violenti.

Scoprirà di voler giocare a basket casualmente, durante una cena di Natale, grazie a Giovanni, il figlio di un collega del padre, che diventerà il suo più caro amico, il suo confidente, il supporto di cui avrà sempre bisogno, per tutta la vita.

Inizia così la sua avventura nella pallacanestro. Si allena tanto, ce la mette tutta, deve dimostrare a suo padre, uomo burbero e di poche parole, di aver fatto la scelta giusta. Gli allenamenti sono impegnativi e lui si trova ad affrontare anche forti dolori fisici dovuti ad un’anomalia del suo ormone della crescita: cresce tanto Vittoriano, è un gigante, e ciò comporta preoccupazioni, continue visite mediche e pesanti cure che lo debilitano e lo mettono a dura prova. Ma lui non molla.

Approda a Milano, all’Olimpia, scopre i piaceri della città, incontra persone sbagliate e commette diversi errori, ma poi conosce Marta, si innamora, e, quando meno se lo aspetta, è in arrivo una bambina. Si sposano giovanissimi e poco dopo nasce Irene. Marta e Irene sono i suoi punti di riferimento, gli occhi che sempre cercherà sugli spalti negli attimi più decisivi di ogni partita.

L’arrivo in NBA gli stravolgerà la vita, lo allontanerà dalla sua terra, dalla sua famiglia, gli imporrà scelte molto difficili, lo metterà di fronte a prove insormontabili, tanto gli darà e tanto gli toglierà, forse troppo. Ma Vittoriano, ogni volta, non si darà per vinto, si rimetterà in gioco, per quei pochi secondi che possono riscattare una vita intera.

Questo libro è bellissimo, anche se “bellissimo” non rende l’idea di quanto sia bellissimo veramente. E’ un’emozione dopo l’altra, è scritto in maniera magistrale, è perfetto, ti mette in subbuglio dalla prima all’ultima pagina, ha una carica emotiva travolgente, insomma dovreste proprio leggerlo, perché la vita di Vittoriano Cicuttini, inventata o meno che sia, è enorme, grande quanto lui.

10° libro scelto per Italian Book Challenge, #ibc16, per la categoria n° 45 – un libro che parli di sport.

VENTIQUATTRO SECONDI. Autobiografia di Vittoriano Cicuttini – SIMONE MARCUZZI

EDIZIONI 66THAND2ND

PREZZO DI COPERTINA: € 18.00

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...