G come “Grandi momenti”. (o F come Franz Krauspenhaar)


GrandiHo fortemente voluto questo libro, fin dal primo giorno in cui l’ho visto, per due semplici motivi: il primo è che è uscito per NEO. Edizioni, alla quale mi lega ormai da anni una fede cieca, indissolubile e indiscutibile; il secondo è la copertina da sballo, quel cuore lì è un pugno dritto in faccia, l’ennesimo capolavoro di Toni Alfano.

Non conoscevo Franz Krauspenhaar, non avevo mai letto nulla prima, anche se poi mi è venuto in mente che a casa avevo già il suo “1975”, acquistato tempo fa (perché il titolo è il mio anno di nascita) e non ancora letto, ma devo dire che la scelta, basata unicamente sui due motivi di cui sopra, è stata azzeccatissima. Uno dei romanzi più forti, rabbiosi e coinvolgenti del mio 2016.

La storia è quella di Franco Scelsit, uno scrittore dal talento incompreso, che, a cinquant’anni, si ritrova faccia a faccia con un infarto che lo obbliga a riprendere in mano la sua vita. Vizioso, amante di vecchie automobili di lusso, con le quali intraprende furiose corse notturne, per lo più sulla Milano Laghi, avvezzo a complicati rapporti con le donne, compresa l’apprensiva madre soprannominata “il colonnello della sussistenza”, Franco Scelsit affronta in modo impetuoso e arrabbiato la vita dopo l’infarto. Cerca il successo come scrittore, ma lo trova solo pubblicando, sotto pseudonimo, thriller di bassa lega, da autogrill, come li definisce lui, che, però,  gli garantiscono lauti riconoscimenti economici che gli permettono di soddisfare i capricci della sua passione automobilistica: in garage ha una Jaguar degli anni sessanta che ad un certo punto, durante una delle sue folli corse notturne, decide di distruggere facendola precipitare in un burrone. Con lui ci sono gli amici della cardiopizza, un gruppo di infartuati conosciuti in ospedale, con i quali instaura un rapporto di complicità dal quale però non disdegna di prendere, di tanto in tanto, le distanze, ossessionato dalla ricerca del sé e dalla caccia al fantasma di un padre con il quale ha dei conti in sospeso e che gli si presenta davanti, attraversandogli improvvisamente la strada, durante le sue corse ruggenti, sotto forma di lepre saltellante, una sorta di Bianconiglio che appare dal nulla e scompare nella sua tana lasciandolo pieno di domande alle quali non sa dare una risposta.

Un romanzo incazzato, che va via veloce come le corse in auto di Franco Scelsit, che diverte e fa battere il cuore, quel cuore che c’è in copertina, il punto di partenza di una storia che si fa vivere.

“Da quando ho avuto l’infarto, il tempo è passato più velocemente. Ha preso un passo inaspettato, il passo della rincorsa. Ultimamente mi dicono di ridere. Io sono uno che ride, ma ho ridotto le dosi. Farlo come prima mi sembrerebbe uno spreco. Sono diventato un economo dell’umore.”

GRANDI MOMENTI – FRANZ KRAUSPENHAAR

NEO. Edizioni

PREZZO DI COPERTINA: € 13,00

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