B come “Benedizione”. (o K come Kent Haruf)


benedizioneSiamo in Colorado, a Holt, un paese torrido e polveroso, dove la pioggia è tanto rara quanto dirompente. Dad Lewis si prepara a vivere la sua ultima estate: ha un tumore e gli è rimasto poco tempo. L’amore incondizionato di Mary, sua moglie, e di Lorraine, sua figlia, lo aiuterà ad arrivare fino in fondo, ad alleviare le sofferenze fisiche, ma, forse, non sarà sufficiente ad alleviare le sofferenze del cuore, perché è un brav’uomo, Dad Lewis, stimato da tutta la comunità, è stato un bravo marito, un buon padre e un buon datore di lavoro, ma ci sono alcune cose del suo passato che forse sarebbero potute andare diversamente. Forse, lui, avrebbe potuto fare di più. Frank, per esempio, suo figlio, che se ne è andato di casa per non tornare mai più. E Clayton, il suo commesso al negozio di ferramenta, che lo ha tradito e lui, Dad, non è stato in grado di perdonarlo, ormai è troppo tardi. Pensieri e rimorsi lo affliggono negli ultimi giorni della sua vita. I fantasmi del passato lo vengono a trovare sovente, durante le lunghe ore di dormiveglia, inchiodato nel letto dalla debolezza che si fa sempre più forte e si appropria del suo corpo ogni minuto di più. Visioni e ricordi si alternano alle cure amorevoli della famiglia, al rispetto e alla solidarietà dei vicini di casa e della comunità tutta e ad altre storie che nascondono segreti non meno inquietanti dei fantasmi di Dad Lewis, che, quindi, non sarà l’unico a trovarsi faccia a faccia con i rimorsi, i rimpianti e le scelte sbagliate.

L’avevo dichiarato qualche giorno fa: “Io non so come arriverò alla fine di questo libro. So solo che sono a pagina 64 e ho il magone da pagina 9”. Pagina 9, per essere precisi, è la prima pagina, l’inizio di questa storia terribile e meravigliosa che finisce a pagina 273. E io ci sono arrivata alla fine, non è stato facile, ma ci sono arrivata. Che poi, a dirla tutta, in realtà è stato facilissimo, perché queste pagine si sono fatte leggere una dietro l’altra senza alcuna fatica. Solo che quel magone là non ha mai mollato la presa e a tratti si è trasformato in vere e copiose lacrime, un pianto convulso e triste.

La storia è meravigliosa. Di quelle meravigliose storie che ti strappano il cuore.

BENEDIZIONE – KENT HARUF

NNEDITORE

TRADUZIONE DI: Fabio Cremonesi (a cui faccio i miei complimenti per essere stato “il traduttore invisibile” – pag. 277)

PREZZO DI COPERTINA: € 17,00

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