S come Strani Mondi. Il festival del libro fantastico, a Milano.


strani mondiConfesso di non essere un’amante del fantasy, confesso che gli unici libri fantasy letti nella mia vita sono stati “Il Signore degli Anelli”, alle medie, in tempi decisamente non modaioli e la saga di “Harry Potter”, anch’essa prima del boom cinematografico.

Confesso di preferire libri totalmente diversi, non necessariamente incasellabili in un genere ben definito.

Ma confesso anche, proprio grazie al coinvolgimento provato in quelle letture (coinvolgimento ovviamente differente per le differenze che contraddistinguono le due opere) di non aver mai precluso nessuna possibilità ad un libro fantasy, nel senso, dovesse capitarmi di vederne uno che attiri la mia attenzione, perché no?

La mia presenza in “Strani Mondi” è stata del tutto casuale. Un’amica, Laura, mi ha invitata ad andarci con lei, io, a mia volta, ho invitato un amico, Diego, e…così, ieri pomeriggio, mi sono ritrovata lì, senza Laura, che all’ultimo momento non ha potuto partecipare, ma con Diego, che invece è arrivato molto prima di me.

Ci siamo fatti un giro tra i vari stand, pochi, se devo essere sincera, me ne aspettavo qualcuno in più. Il mondo del fantasy attira i personaggi più inquietanti! Frotte di nerds con in testa solo saghe, avventure e battaglie! Stupendo a vedersi! C’era anche una sala dedicata alle famose battaglie da tavolo di Dungeons & Dragons, ma lì, io, ho deposto le mie, di armi, e ho rinunciato anche solo a capire qualcosina…è decisamente troppo.

Il mio desiderio era quello di trovare una vecchia copia de “Il Signore degli Anelli”, la prima edizione, quella che ho letto più di trent’anni fa, ma niente di fatto.

Passeggiando qua e là, mi è caduto l’occhio su un libro dotato di mappa aperta e distesa sul tavolo e, ovviamente, la mia attenzione è stata immediatamente catturata, in memoria di “quella” mappa famosa.

Una cosa che ho notato in questi anni di mie frequentazioni del Salone del Libro di Torino è che, se c’è un lettore incuriosito, è un attimo che l’editore si avvicini e inneschi la prime battute di un dialogo conoscitivo. E così è stato per “La stagione del ritorno”. Fabio, della Runa Editrice, ha cominciato a parlarmi di questo libro, me lo ha presentato, mi ha raccontato dell’autrice, l’italiana Angela Di Bartolo, ci siamo scambiati qualche opinione, abbiamo ovviamente parlato de “Il Signore degli Anelli”, insomma, non ci è voluto molto per convincermi ad acquistarne una copia.

Il mio giro si è concluso lì, con una stretta di mano tra me e Fabio e un po’ di tempo a mia disposizione prima di andare via per un altro impegno. Ho salutato Diego, che sarebbe tornato a casa, e mi sono sistemata in giardino, su un dondolo, con un’oretta tutta per me, a gustarmi la mia nuova lettura. Ed è stato amore, già dalla prima pagina. Mi piace come è scritto, mi piace la storia, c’è feeling! Ho scambiato ancora quattro chiacchiere con l’editore, abbiamo condiviso la predilezione per la carta stampata, gli ho raccontato del mio sogno di diventare libraia e gli ho parlato di questo blog. Siamo rimasti d’accordo che gli avrei scritto appena terminato il libro e che, sicuramente, ci rivedremo alla prossima edizione del Salone a Torino.

E’ stato nel momento in cui stavo camminando in direzione della mia macchina che ho deciso fosse giunta l’ora di aprire questa sezione sul blog. Perché questi incontri, che il 2015 mi sta riservando ormai da diversi mesi, sono importanti per me e mi lasciano ogni volta con un pezzetto di coraggio in più, il coraggio che mi serve per dire sì alla realizzazione del mio sogno nel cassetto.

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3 thoughts on “S come Strani Mondi. Il festival del libro fantastico, a Milano.

  1. Cara Stefania, non avevo dubbi ti sarebbe piaciuto questo festival (così come sarebbe piaciuto a me… ) perché l’amore per il Libro non ha genere, e se una cosa è ben fatta, se c’è la passione, e tanto duro lavoro, i risultati si vedono. E questo Festival immagino l’abbia dimostrato. C’è gente fantastica in giro, ci sono mondi incredibili tra le pagine, bisogna solo aprire la mente e non precludersi nulla. L come Libro, ma anche come Libertà (di scelta, in primo luogo, e di viaggio senza limiti). L come Laura, la tua amica che non c’era, ma solo fisicamente 😉

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