L come “La maga delle spezie.” (o C come Chitra Banerjee Divakaruni)


l_cover_maga_spezie1E’ la storia di Tilo, diminutivo di Tilottama, il cui significato è “semi di sesamo bruciati dal sole”. Tilo è la maga delle spezie, è stata destinata alle spezie, per sempre, dalla Grande Madre. Fuggita dall’India, dal suo villaggio di origine, a causa di una terribile devastazione di cui forse ne è lei stessa la causa, lei che da sempre racchiude in sé ignoti poteri e una grande forza, Tilo accetta il destino che le è stato riservato, anzi, lo brama, sentendo che nessuno al mondo, meglio di lei, potrebbe detenere tutta quella conoscenza e tutta la magia racchiusa in ciascuna spezia.

Ogni spezia ha un potere magico e ogni spezia ha un preciso giorno della settimana: lunedì, giorno del silenzio; martedì, trigonella, la spezia del giorni in cui si rimane sotto le coperte a raccontarsi delle storie; mercoledì, finocchio, la spezia dei cambiamenti e della capacità di dirigere le sofferenze per renderci più forti dopo averle superate; giovedì, peperoncino rosso, la spezia più bella e più potente; venerdì, assafetida, antidoto dell’amore; il sabato è il giorno del futura; la domenica è quello della curcuma, gialla polvere d’ali di farfalla, spezia della fortuna. E poi ci sono le altre, la vaniglia contro il malocchio, il pepe per tenere lontano gli spiriti, i semi di coriandolo per vedere chiaro e lo zenzero per il coraggio.

Viene così catapultata in America, in una bottega unica al mondo, un luogo magico che lei dovrà custodire e mettere al servizio degli altri, e dal quale non potrà allontanarsi nemmeno per un momento, spogliata delle sue vere sembianze e trasformata da donna giovane e bella in una vecchia Tilo, curva e dalla pelle ormai avvizzita. Il suo compito è quello di utilizzare le spezie per aiutare gli altri. Gli altri sono tutti coloro che entrano nella sua bottega e che, ciascuno per ragioni diverse, finiscono per mettere la propria vita nelle sue mani. Gli altri sono anche coloro con i quali Tilo non può avere alcun contatto fisico, coloro ai quali non può assolutamente affezionarsi. Tilo accetta così questo destino, dolce e duro. E lo accetta senza fare i conti con l’amore, quella forza che va al di là di ogni magia, che farà vacillare le sue certezze e che la metterà in discussione, con conseguenze che potranno rivelarsi terribili e irreversibili.

Un libro preso al volo, per caso, alla Feltrinelli della Stazione Centrale di Milano, pochi minuti prima che partisse il mio treno. Me lo sono ritrovato davanti mentre andavo in cassa a pagare non ricordo nemmeno cosa, non lo stavo cercando, ma ci sono finita proprio di fronte e la sensazione immediata è stata quella di sentire il profumo delle spezie ritratte in copertina. L’ho tirato su senza pensarci un momento, come stessi compiendo il gesto più naturale al mondo, come se fosse lì da tempo ad aspettare proprio me. E mi piace pensare che questa sia la vera storia. Mi piace pensare che Tilo fosse lì per me, che mi stesse aspettando, proprio per raccontarmi la sua vita, per trasmettermi quegli odori che amo e per svelarmi quegli incanti che ho sempre immaginato racchiusi all’interno di ciascuna spezia esistente al mondo. Un libro che ti trasporta in un mondo nuovo e antico, in un mondo profumato, melodico e dirompente.

LA MAGA DELLE SPEZIE – CHITRA BANERJEE DIVAKARUNI

EDIZIONI EINAUDI – COLLANA SuperET

TRADUZIONE DI Federica Oddera

PREZZO DI COPERTINA – € 12,00

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