L come “La Resa”. (o F come Fernando Coratelli)


_E’ l’11 giugno. Milano è sotto attacco terroristico. Quattro kamikaze si fanno saltare in aria, più o meno contemporaneamente, rispondendo così al volere di Allah in cambio dell’ingresso nel Paradiso Eterno, in altrettanti punti diversi della città: Cadorna, la fermata della linea gialla in Stazione Centrale, il quartiere finanziario e la questura. Nel giro di una manciata di minuti Milano è esplosa, è sommersa dalla polvere, dalle grida di terrore e disperazione di coloro che l’hanno scampata ma che hanno visto morire sotto i loro occhi persone care e non. Nel giro di una manciata di minuti Milano si spaventa, si paralizza e si ridesta in un mondo che non è più come prima, anche se il tempo continua a scorrere come se nulla fosse successo.

Frastornati dagli eventi e dal pensiero fisso “l’ho scampata per poco”, i quattro protagonisti di questo romanzo si ritrovano a fare i conti con le loro vite e cercare un nuovo senso.

Agata, manager dell’alta finanza, non è in ufficio quella mattina dell’11 giugno, ha deciso all’ultimo momento di stare a casa per finire una presentazione importante senza essere disturbata. E’ al telefono con Marina, la sua segretaria, ad impartire ordini e programmi, nel momento esatto in cui avviene una delle quattro esplosioni. Una frazione di secondo e Marina non è più al telefono, non c’è più, non ce l’ha fatta. Agata la troverà riversa su una scrivania, tra le macerie e coperta da un lenzuolo bianco. Agata dovrà recarsi all’asilo, dove c’è il figlio di Marina, ad avvisare la direttrice su quanto accaduto. Agata si ritrova quindi a fare i conti con questa realtà e decide di lasciare la carriera e di entrare in una Ong per aiutare gli ultimi.

Andrea, un trafficone al limite della legalità, era quasi sulla banchina della metropolitana quando il vagone è esploso, un attimo prima e ci sarebbe finito dentro anche lui, ma ha temporeggiato, si è trovato sulle scale pochi secondi prima, quei pochi secondi che, insieme al corpo di Daniela, gli hanno salvato la vita. Si rende quindi conto che è ora di cambiare, che queste cose non possono passare senza lasciare traccia, che è arrivato il momento di dare una svolta alla sua vita, di tornare a casa da Claudia e da Samuele e che è ora di trovare un posto fisso e di prendersi le proprie responsabilità.

Teresa, un avvocato penalista, stava entrando in questura proprio un attimo prima dell’esplosione, ma, sul marciapiede, qualcuno che andava di fretta l’ha urtata facendole cadere gli effetti personali, e poi è arrivato Ettore che si è fermato ad aiutarla e le ha fatto perdere tempo attaccando bottone. Teresa non fa in tempo a districarsi da quel tentativo di approccio che, due secondi dopo, si ritrova a terra, ricoperta di calcinacci, con il tailleur sgualcito, un tacco rotto e la sensazione di aver appena assistito alla fine del mondo. Il giorno dopo, frastornata dagli eventi, decide di dedicare la sua vita di avvocato penalista a coloro che hanno subito soprusi e ingiustizie e che non possono permettersi alcuna difesa.

E poi c’è Tommaso, proprietario di un negozio di antiquariato, il migliore amico di Andrea, ex fidanzato di Agata e  pseudo (forse) pretendente di Teresa. Tommaso, ex universitario rivoluzionario, che se ne sta lì ad osservare la sua vita, come era, come avrebbe potuto essere e come è, che se ne sta lì a guardare il suo presente senza pretesa di cambiarlo, che, in un turbinio di sentimento e impotenza, ascolta scetticamente i propositi e i progetti degli altri tre, convinto sempre più che la resa alla situazione attuale sia inevitabile e incondizionata.

Un ritmo incalzante, l’eccellente qualità dei dialoghi, il continuo cambio di prospettiva e molto altro ancora ti incollano a questo romanzo dalla prima all’ultima riga, facendotelo divorare in men che non si dica.

LA RESA – FERNANDO CORATELLI

GAFFI EDITORE – www.gaffi.it

PREZZO DI COPERTINA – € 16,90

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