S come “Sorella, mio unico amore.” (o J come Joyce Carol Oates)


blissLa perfetta famiglia americana, con un padre in rapida ascesa lavorativa, una madre intenta a trarre il meglio dai propri figli, una bella casa, automobili di lusso, scuole private. Una perfetta famiglia americana, dietro e dentro la quale di perfetto non c’è assolutamente nulla.

E’ la voce, rotta, a tratti impastata, oscillante tra la lucidità e la confusione, di Skyler Rampike, il figlio maschio, il fratello maggiore, a raccontare quello che è successo, prima, durante e dopo la morte di sua sorella Bliss, avvenuta quando la piccola aveva solo sei anni, per mano di uno sconosciuto, forse proprio quel Gunther Ruscha, un po’ strano, un po’ psicopatico, diverse volte accusato di pedofilia, che ad un certo punto confessa e si rende reo di un crimine forse mai perpetrato.

Quindi questa è la trama, la vita (breve) e la morte di Bliss Rampike, pattinatrice su ghiaccio prodigio, fulcro della vita di una madre che, amando solo un figlio alla volta, pur di raggiungere il tanto agognato prestigio solciale, pur di sentire squillare il telefono a tutte le ore e constatare che, finalmente, le persone che contano si sono accorte di lei e della sua famiglia, pur di essere sempre sotto i riflettori, è disposta a tutto, ad investire denaro e ipocrisia a discapito di ciò che una famiglia dovrebbe essere, a discapito di una serenità che dovrebbe essere un diritto di tutti i bambini, a discapito della sicurezza e della vita dei propri figli, a discapito del futuro dell’unico figlio rimasto, la cui vita viene distrutta, giorno per giorno, prima, durante e dopo la morte della sorella.

Un alone di mistero avvolge la morte di Bliss, e Skyler, per anni, lottando continuamente contro le sue dipendenze (uno Skyler a cui, fin da bambino, vengono disgnosticati tutti i disturbi psichiatrici possibili ed immaginabili, con conseguenti somministrazioni di farmaci psicotropi), vive nel dubbio di essere la causa della morte della sorella, trovata nel locale caldaia, con le braccia legate e una ferita in testa.

Vive così, nel dubbio e nella paura di essere stato lui, di non essere stato in grado di proteggere e salvare Bliss, la piccola Bliss che sempre gli diceva “Skyler aiutami”, “Skyler ho paura”. Nel dubbio e nella paura di non essere stato in grado di proteggere e salvare il suo unico amore.

Come madre, ho vissuto questo libro con angoscia, chiedendomi costantemente “ma come si fa ad arrivare a tanto”. E invece è proprio così, probabilmente più di quanto potremmo immaginare. Facciamo dei nostri figli le vittime inconsapevoli della nostra incapacità di amare, facciamo dei nostri figli l’emblema di una vita che avremmo voluto, dal corso di danza classica a quello di violino, capaci di tutto, pur di raggiungere i nostri scopi, fino ad arrivare, nel peggiore dei casi, a conseguenze irreversibili.

SORELLA, MIO UNICO AMORE. La storia segreta di Skyler Rampike. – JOYCE CAROL OATES

MONDADORI

PREZZO: € 11,00

TRADUZIONE DI Giuseppe Costigliola

*l’Editore ha cercato con ogni mezzo i titolari dei diritti dell’immagine di copertina senza riuscire a reperirli.*
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