A come “Antropometria” (o P come Paolo Zardi)


antropometria-paolo-zardiUna raccolta di racconti che hanno in comune l’improvviso, quella cosa che ti capita quando meno te l’aspetti e che stravolge la tua vita, facendoti cambiare prospettiva su tutto ciò che hai vissuto fino a quel momento.

L’improvviso che ti lascia senza fiato, che ti fa ricalcolare il percorso, che ti fa prendere nuovamente le misure (Antropometria: misurazione dell’essere umano, del corpo e delle sue componenti), le misure del tuo corpo, della tua anima, della tua vita (misurazione di esistenze, di relazioni, di micro mondi).

Ho incontrato Paolo Zardi (leggete il suo blog) il 18 maggio, al Salone del Libro di Torino, so che sta per uscire un suo nuovo romanzo, sempre edito da NEO. edizioni e che avrei potuto comprarlo là, allo stand di Angelo e Francesco, ma ho scelto di aspettare, di cominciare dall’inizio. Antropometria attendeva da mesi di essere letto, era lì, sul mio comodino, buono buono, sotto una pila di libri, aspettava il momento giusto. Ieri sera l’ho aperto, ho iniziato a leggerlo e l’ho chiuso alla fine, dopo due o tre ore, non ricordo più.

Racconti diversi, storie diverse, eventi inaspettati diversi, ma tutti lì, dietro l’angolo. Quello che ho letto, ho pensato, sono tutte cose che potrebbero capitare a chiunque, sono tutte fratture nascoste negli anfratti più intimi di ogni vita e che potrebbero decidere, di punto in bianco, di rivelarsi e di stravolgere la tua esistenza per sempre.

Un racconto, in particolare, mi ha coinvolta in prima persona, mi ci sono un po’ ritrovata e mi sono sentita sollevata nel realizzare quanto bene, a me, siano andate le cose. La depressione post partum è una cosa ancora troppo sottovalutata, soprattutto dalle persone che ti stanno intorno quando metti al mondo una vita. Ti ritrovi tra le mani questa cosa di tre o quattro chili e tutti si aspettano che tu sia felice, solo felice, che nella tua vita ci sia solo la gioia per un evento che ha del miracoloso, della perfezione, invece tu sei lì, guardi questa creatura, questa creatura che dipende in tutto e per tutto da te, legata alla tua esistenza ancor più che da un cordone ombelicale, sei annullata come donna, come essere umano, non riesci più a mangiare, a lavarti, ad andare in bagno, ad avere un aspetto decente, non dormi più, e ti senti travolgere dalla consapevolezza dell’incapacità, da mille paure, e piangi, guardi e piangi. E tutti ti guardano piangere e non capiscono, pensano solo che sei un’ingrata, che non hai proprio nulla di cui lamentarti. E tu, alla fine, ti senti veramente un’ingrata. Se sei forte, tu, non quelli che ti stanno intorno e pensano di poterti aiutare, solo tu, ripeto, sei sei forte, riesci a camminare in bilico sul baratro, a mantenere l’equilibrio e, ad un certo punto, un bel giorno, ti rendi conto di aver raggiunto la terra ferma, di non essere più sull’orlo del precipizio. Altrimenti cadi, nessuno se ne accorge e tu cadi. E, dalla caduta alla decisione di tagliarti le vene, il passo è breve, meno di un attimo.

Antropometria – di Paolo Zardi

NEO. edizioni

Prezzo: € 13,00

Pagine: 176

 

 

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